Uno spaccato di vita che riunisce le intime esperienza dei suoi in- terpreti in maniera ironica e profonda.
Una possibilità di osservare la mutevolezza della vita attraverso la staticità di un solo luogo, che rimane, nel tempo, uguale a se stesso, mentre il suo cuore si divin- cola e trasforma nel fluire delle generazioni tra legami, avvenimen- ti, sentimenti e conflitti.
Ironica commedia familiare che affrontacon dolcezza i drammi quotidiani.
Frutto di esperienze di vita, di condivisione e di racconti, quest’opera lascia il sorriso pro- prio di chi coglie sempre una sfumatura di speranza nei legami e nell’affetto, elemen- ti che permettono ad ogni famiglia di af- frontare il cambiamento del tempo e dei ruoli.
La famiglia come difficoltà e come risorsa, diventa immagine di una società nuova, complessa ma forte, che riesce ad adattarsi al tempo e a ritrovare in se stes- sa l’energia che aveva perso, attraverso uno sguardo al passato e un sorriso al fu- turo.
Interpreti:
Maurizio Allocca
Cristina Castagnoli
Maura Gagliardi
Tania Lenza
Dario Ravera
Micol Vessia
Tommaso Vittozzi
Regia:
Tommaso Vittozzi
Musiche
Mattia Andena
Grafica
Benedetta Monaco
Illustrazione
Letizia Gazzaniga
Sabato 26 Maggio ore 21.00
Teatro PIME
Via Mosè Bianchi,94
20149 Milano
Info e prenotazioni: scoprendosiattori@gmail.com
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.