Milano: “Contro le insegne e i cartelli in sola lingua cinese il Comune ha avviato una battaglia con i strumenti che ha attualmente a disposizione. Con i controlli della Polizia Locale in virtù di un articolo del regolamento di Polizia Urbana, la cui violazione è punita con una sanzione amministrativa di 50 euro. Regolamento ai sensi della legge che fissa come tetto massimo della multa un importo di 500 euro. Detto questo, ben vangano le altre proposte che vanno nella direzione di rendere più incisiva l’azione del Comune. Purchè le stesse rientrino nei limiti della legge. E’ inutile dunque sparare cifre a casaccio, visto poi che in Italia multe da mille euro non si possono comminare”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a seguito della proposta di Salvini di innalzare a mille euro la multa per i trasgressori cinesi. Il vice Sindaco, comunica inoltre, che la Polizia Locale ha emesso altre due nuove sanzioni per insegne in cinese. Si tratta di una merceria in via Rosmini e di un negozio di giocattoli in via Giordano Bruno. Salgono così a 4 le multe complessivamente emesse dai vigili in violazione all’articolo 87 del Regolamento di Polizia Urbana.
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