“L’ordinanza per corso Lodi ricalca perfettamente quella del Corvetto salvo che sono state interessate anche le discoteche. Il cui orario di chiusura è stato anticipato di 2 ore, come per via Padova. Non capisco pertanto le lamentele di Epam che nulla aveva avuto da eccepire per l’ordinanza precedente. E tra l’altro il provvedimento riguarda solo 3 vie rispetto alle 23 di Corvetto, dove sono presenti 185 attività commerciali e 57 esercizi di vicinato. Dunque il numero di esercizi interessato è ben più limitato. La donna scippata ieri sera e che solo per fortuna non ha avuto conseguenze tragiche conferma poi la bontà del provvedimento che porterà maggiori controlli nella fascia notturna”
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“L’ordinanza per il Corvetto -spiega De Corato - aveva avuto il placet della commissione comunale del commercio. Lì andava bene, ora per corso Lodi si evoca il coprifuoco. Qualcosa non torna. E non vorrei che il vero problema fosse proprio la questione discoteche. Locali che nella zona, tra l’altro, sono stati oggetto più volte di sanzioni da parte dei interventi della Polizia Locale. E qualcuno ha ancora i sigilli”.
“Per via Padova -sottolinea De Corato " erano stati proprio i commercianti a rilevare come, dopo la decisione del Tar del 16 aprile che ha limitato il provvedimento da piazzale Loreto al ponte ferroviario, il secondo tratto dell’asse commerciale risultasse di conseguenza più critico. E gli stessi pochi ricorsi avanti al tribunale amministrativo regionale sono comunque stati tutti bocciati. Dunque l’impianto dei provvedimenti sta in piedi. E nelle tre aree in cui sono vigenti sono stati sostanzialmente rispettati. Perchè sono solo 146 le violazioni (103 in via Padova, 29 in via Sarpi e 14 al Corvetto) in ben 5 mesi. E in buona parte riguardano esercizi che finora hanno goduto di totale deregulation come centri massaggio, internet point e phone center, aperti di notte con frequentazioni e attività equivoche. Dov’è, dunque, il problema?”.
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