Milano: Ieri mattina alle 12 la Polizia locale di Milano ha fermato un 44enne milanese nei giardini pubblici di via Boeri.
Luomo era seduto su una panchina nei pressi del parco giochi, quando ha iniziato a esibirsi in atti osceni. Lintervento tempestivo degli agenti ha impedito che le conseguenze del suo comportamento potessero traumatizzare i bambini presenti nei giardinetti. Il personale del Nucleo tutela donne e minori della Polizia locale ha seguito gli sviluppi della vicenda. Luomo è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico con laggravante della presenza di minori.
"Ogni giorno la Polizia locale è presente sul territorio e dedica particolare attenzione al controllo di parchi e giardini pubblici, per scongiurare episodi di pedofilia o atti che possano mettere a rischio lincolumità dei cittadini, in particolare donne e minori”, dichiara il Comandante della Polizia locale Tullio Mastrangelo. "In particolare, il Nucleo tutela donne e minori, specializzato nella repressione dei reati commessi ai danni di tali soggetti, svolge un lavoro importante che sta dando ottimi risultati anche in termini di prevenzione e tutela delle vittime dei reati”, conclude il Comandante.
Marco Granelli Sicurezza e coesione sociale Polizia locale Protezione civile Volontariato
Ultimi Articoli
Codici di Stile, Triennale Milano introduce la nuova uniform identity
Monopattini, Rc obbligatoria dal 16 luglio: cosa cambia davvero per chi circola in Italia e FAQ
Tentato strangolamento di due bambini a Brescia, La Russa: «Fatto gravissimo, bene la revoca del permesso di soggiorno»
M5 verso Monza, via libera agli atti: si apre la fase operativa
Gli 80 anni del Piccolo Teatro: da Brecht ad Arlecchino, una stagione di festeggiamenti per Milano
Patto per la Lettura, anche Sondrio tra i 61 firmatari dell’accordo regionale
Mostra ‘La mia Lombardia’, Ornella Piluso espone a Palazzo Lombardia fino al 3 luglio
Milano chiude OB-ESITI: 450 bambini nelle scuole infanzia coinvolti in 148 laboratori su cibo sano e movimento
Lombardia lancia il primo Patto per la lettura: coinvolti ospedali, carceri e Rsa