Quando il vento
rompe il silenzio ,
e quando
il sentiero ,
facilmente raggiungibile ,
alza le foglie ,
le mani racchiudono
frammenti di polvere
e di vegetazione .
Seguendo
l’immaginaria linea
di confine
l’anfratto
è ricoperto
di ginepro e rosmarino .
Sotto l’ombra del pino
le pigne sfiorano
le punte rocciose,
il sentiero
conduce al mare
e di fronte
all’immensità del cielo ,
e di fronte
alla vastità del mare,
i fiori di zafferano,
circondano, una torre
d’avvistamento saracena.
I contenuti non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano