Ho immaginato che saresti venuta
nella mia città.
E la cosa mi è piaciuta.
Ho immaginato che avresti incontrato
gli amici più fidati,
stabilito un contatto con la nostalgia.
E la cosa mi è piaciuta.
Ho immaginato che saresti
scivolata nel ricordo di me,
negli scenari che sono stati nostri,
nelle nostre atmosfere
intrise d’amore.
Ho pensato più volte di sentirti,
perché quel presunto vagheggiamento
non mi bastava.
Ma ho misurato il mio desiderio e ho desistito.
Quel che volevo...forse...non era giusto;
forse nemmeno pensarlo.
Perché...
quando penso a te...
penso a noi due soli
all’insaputa del mondo.
Penso ad un’incontro discreto di anime.
Penso all’impossibilità di spiegare
agli altri
il nostro rapporto speciale.
Motivi sufficienti
per tentare
quell’orrido precipizio
che suole definirsi
oblio.
Vorrei che in me cessasse
qualsiasi spaccatura
e ci fosse
solo armonia
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano