Monza: Il poeta è sempre lontano dall’impossibile - Alda Merini
Martedì 1 febbraio 2011 ore 16.30 ingresso libero Teatro Binario 7, via Turati Monza
PER INFO: 039/321174 maria.coronelli@novomillennio.it
Programma Convegno
16.30 registrazione partecipanti
17.00 apertura convegno:
Dott. Alfonso Di Lio
assessore alla Cultura del Comune di Monza
Dott. Mario Riva
presidente della Cooperativa Donghi
17.30 “Ospite del mio dolore”
in ricordo di Alda Merini:
Don Franco Giulio Brambilla, Vicario per la cultura Diocesi di Milano
18.15 L’espressività nella vita:
Dott. Valerio Canzian, presidente Urasam e Psiche Lombardia
Chiara Biella, Coordinatrice Cooperativa Donghi
18.30 Il potere della poesia.
Quale politica?
Dott. Carlo Viganò, Neuropsichiatra-psicoanalista, direttore clinico C.T. adolescenti Rosa dei Venti
19.15 Integrazione della espressività nella cura.
Quale Spazio?
Prof. Italo Carta
già Ordinario di Psichiatria Università degli Studi di Milano-Bicocca,
19.30 dibattito:
moderatore Prof. Massimo Clerici,
Direttore Dipartimento di Salute Mentale A.O.San Gerardo Monza
20.00 chiusura lavori:
Marco Meregalli,
presidente della Cooperativa Novo Millennio
20.30 Aperitivo
21.00 SPETTACOLO TEATRALE
“Una sfera luccicante nel mio petto, nel mio petto penetrò”
a cura di Altra Scena - Regia: Claudio Marconi
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.