La norcineria italiana si dà ancora una volta appuntamento a Cagli, una ridente cittadina situata nel cuore dell’Appennino Marchigiano e che, per questa rassegna sui salumi, mette a disposizione i suoi palazzi nobiliari per adibirli a sale di degustazione, percorsi didattici ed esperienze tattili, visive, olfattive.
La cultura del cibo che presiede alla manifestazione è rappresentata da Slow Food, il più grande movimento a tutela del diritto al piacere gastronomico che studia e comunica universalmente ormai la cultura del cibo, con particolare riguardo alla biodiversità.
Le tradizioni alimentari nei secoli verranno rivissute e descritte al fine di incentivare l’economia basata sul consumo di carni pregiate, particolarmente di quelle provenienti da piccole produzioni autoctone e secondo il principio della qualità, della tipicità e della rintracciabilità dei prodotti.
Cagli lancia il Manifesto dei salumi buoni, puliti e giusti perché il mondo scopra un nuovo modello alimentare capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione ed anche per incentivare le sue caratteristiche turistiche di città non solo gastronomica ma anche d’arte: una serie di iniziative e di eventi tendenti a valorizzare le risorse del territorio marchigiano, il turismo ed il soggiorno in città dei visitatori affinché questi apprendano le caratteristiche e le risorse della città.
In questa ottica, la città ha organizzato una serie di percorsi lungo i quali, all’interno di palazzi nobiliari aperti al pubblico per l’occasione, si potranno gustare appieno i migliori salumi italiani ed europei, come pure ha organizzato un mercato nazionale tra produttori; la parte culturale sarà garantita da “ Piazza in Festa “ nel chiostro di San Francesco dove sarà anche allestito uno stand dedicato agli assaggi; da parte sua Slow Food ha organizzato per l’occasione i “ Laboratori del Gusto “, zone nelle quali esperti del settore animeranno e condurranno momenti di piacere gustativo uniti alla conoscenza tecnica della norcineria.
L’ospitalità, per l’appassionato norcino - turista è garantita da una serie di alberghi e di agriturismo dei quali la città di Cagli si fa vanto: da citare, tra i migliori, l’agriturismo Cà le Suore, una antica struttura a suo tempo appositamente creata per il ritiro delle suore, un ambiente annesso alla Casa Madre dove potersi ritirare in isolamento e meditazione alle pendici dell’appennino umbro marchigiano coronato dal massiccio del Monte Catria, citato da Dante, dal Monte Petrano e dal Monte Nerone: insomma, un borgo agreste all’interno di un possedimento di ben settanta ettari nei quali infiniti si contano boschi, pratri, vigneti.
A proposito di vigneti, abbiamo avuto modo di constatare all’interno dell’agriturismo, una notevole azienda vitivinicola che produce ottimi vini ad indicazione geografica tipica quali il Vigna Alta, un Marche Rosso da tredici gradi, un Marche Bianco Cà le Suore oltre ad uno squisito Mochetto che prende il nome dalla casa di produzione Mochi che dell’agriturismo e dell’azienda vitivinicola è anima e mente operativa.
Per chi volesse saperne di più: www.distintisalumi.it e www.calesuore.it.
Informazioni presso il Comune di cagli o Slow Food Italia, Sezione Marche.
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