Dopo aver vissuto tanti anni facendo del viaggio la mia religione,mi sono reso conto che ci sono luoghi esauribili in una serata,in una settimana,in un anno...e ce ne sono altri che sono invece inesauribili perché dentro di loro c’è un’anima in perenne divenire.
Quel che a me interessa in un luogo è soprattutto il fluire sotterraneo del calore umano e non sono ossessionato dalla ricerca di particolari “dinamismi“,visto che il più delle volte si tratta di energie solo apparentemente in movimento e del tutto superficiali...
Venezia è la “meta“.
Provo un amore sconfinato per quella città.
“Sarà meglio non indagare.Potrei scoprire che sei fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni...“ dice di Venezia Hugo Pratt attraverso il personaggio di Corto Maltese in una delle sue celeberrime tavole.
Dimensione onirica e realtà vi si confondono come in nessun altro posto.
La sua struttura labirintica,così profondamente misterica,la fa rassomigliare ad un gioco.
Nella luce tersissima,madreperlacea di un tramonto...priva dei rumori di una città comune...Venezia è un’enorme cassa acustica per quei suoni caldi,domestici,intimi,di vita quotidiana.Anche il semplice sciabordìo di una gondola assurge a melodia.La suggestione è grande...
Ogni volta che vi ho soggiornato è stato come vederla per la prima volta.Non esistevano i rigurgiti soavi e limitanti del passato,né le tristezze e i rimpianti...le gioie e le piacevolezze indotte dai ricordi.Ero felice ogni volta di una pienezza nuova.
Ci sono tornato e non ha fatto eccezione.
Abituato a muovermi con fare ondivago e dominato dall’ispirazione,ho abbandonato la programmazione e la disciplina per non disperdere preziose energie mentali e fisiche.Il piacere è stato la mia stella polare e nell’intricato tessuto delle calli,nella stratificazione di una storia millenaria,nell’universalità di cultura,di saperi e di innumerevoli opere d’arte e architettoniche disseminate ovunque ho cercato tutto quanto potesse concorrere alla realizzazione dei miei sogni.
Neppure la calura opprimente di questo inizio estate ha saputo vincere la forza del mio ...sempre più attuale e vivo...desiderio di possederla.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
*Tratto dall’opera “Diario veneziano“ di Tiso Rosario
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