Casa Savoia: nota di Casa Savoia Rif: TG1 (con approfondimento allo Speciale TG7 ore 23:00) intervista: SU LADYSILVIA.
NOTA DEL 2 FEBBRAIO 2007 CON UN DOCUMENTO INEDITO SI CHIUDE LA QUESTIONE DINASTICA IN CASA SAVOIA.
Questa sera il TG1 (con approfondimento allo Speciale TG7 ore 23:00) lancerà un'intervista esclusiva a S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia che per la prima volta renderà pubblico un importante manoscritto che mette la parola fine alle insensate pretese Dinastiche di Amedeo d'Aosta.
Il documento, vergato a mano dagli Esecutori Testamentari di Re Umberto II, è stato redatto in chiusura del Testamento del Re nel Dicembre 1983. Nel breve testo manoscritto si legge chiara la dichiarazione che, secondo le disposizione di S.M. il Re Umberto II, il Principe Vittorio Emanuele è Capo di Casa Savoia, Gran Maestro dell’Ordine della Santissima Annunziata e dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro oltre che depositario dei Grandi Collari dell’Annunziata.
Il documento ha la firma dei tre Esecutori nominati dal Re: Re Simeone di Bulgaria, il Langravio Maurizio d'Assia (figlio di Mafalda di Savoia) e Guibert d'Udekem.
Testimone dell’atto fu la Regina Maria Josè quale prima firmataria, a seguire le firme delle eredi le Principesse Maria Pia, Maria Gabriella e Maria Beatrice. Con quest'atto si mette la parola fine ad una diatriba familiare sollevata, a più riprese, dal Duca Amedeo d'Aosta e, da Luglio scorso, dalla stessa Maria Gabriella.
Le Case Reali regnanti e non, inelegantemente coinvolte dal Duca d'Aosta, hanno già riscontrato il documento con estremo compiacimento. Il Principe Emanuele Filiberto ha dichiarato: "Non abbiamo mai voluto divulgare il documento prima d'ora perché, a differenza di altri, preferiamo mantenere private le questioni che riguardano la nostra Famiglia.
Purtroppo il Duca d'Aosta e Maria Gabriella avevano passato il limite tentando di pregiudicare le stesse Opere degli Ordini Dinastici della Reale Casa, per questo abbiamo voluto una vol ta per tutte chiudere la questione." In merito agli Ordini Dinastici, più volte tirati in ballo pubblicamente e per iscritto dal Duca d'Aosta, il Principe dichiara: "l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è un Ordine nato nel XVI secolo per una Bolla del Papa Gregorio XIII che ne regola la vita: Casa Savoia è Depositaria dell’Ordine e non può decidere come modificarlo a piacimento.
Il Duca d'Aosta si arrogava diritti sugli Ordini Dinastici senza accorgersi di violare gli Ordinamenti Canonici ed Ecclesiastici che lo regolano: non è certo lui a potersi nominare Gran Maestro. Il Gran Maestro è mio padre Vittorio Emanuele, e solo la Santa Sede potrebbe eventualmente modificare l’attuale assetto." continua il Principe "Siamo sempre pronti al dialogo con gli Aosta, ma sia chiaro che ognuno, nella Famiglia Reale, deve rispettare il ruolo e la posizione che la nascita gli ha dato.". Filippo Bruno di Tornaforte Portavoce della Reale Casa d'Italia.
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