VINITALY è la manifestazione per eccellenza dedicata al mondo del vino e dei distillati. Il più grande e importante salone internazionale dove non si vive di solo vino, ma anche di oli extravergini con la rassegna SOL, di agroalimentare di qualità con la rassegna AGRIFOOD, di miscele di caffè per espresso e moka con COFFEE EXPERIENCE, di ottimi spumanti con SPARKLING ITALY, di tecnologie applicate al comparto con ENOLITECH e con la galleria dedicata allassaggio delle acquaviti GRAPPA & C. TASTING.
La 45° edizione del VINITALY organizzata da Veronafiere, sotto un cielo terso e sorprendentemente estivo per il periodo che va dal 7 all11 aprile, ha accolto migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Russi, tedeschi, inglesi, americani soprattutto, ma non mancavano allappello anche i protagonisti del settore dai paesi asiatici e dallAustralia.
Numerosi concorsi internazionali e competizioni selettive oltre a onorificenze di vario genere da consegnare ai vignaioli più meritevoli per i vini più virtuosi. Dal 2011, anche gli extravergini vincitori delle medaglie da podio possono fregiarsi sulletichetta dellambito riconoscimento "SOL DORO” assegnato nellambito di VINITALY; peraltro questanno tutte le medaglie doro sono state accaparrate da produttori italiani.
Seminari, riunioni, convegni e conferenze stampa, presentazioni, assemblee e degustazioni guidate dai professionisti di alto rango facevano parte della colonna portante della fiera prendendo di mira temi come la viticultura eroica della Valle dAosta, dove i viticoltori devono adeguarsi alle condizioni climatiche e morfologiche estreme raggiungendo livelli oltre i 1200 metri sulle ripide e scontrose montagne alpine. In sala stampa del Pala Expo gli organizzatori hanno stimolato i giornalisti ponendo quesiti sullattaccamento o meno degli italiani al vino e sulle motivazioni del consumo interno. Le ragioni? – la qualità del vino incrementa il consumo! Confronti, riflessioni, tendenze, limpegno per superare la crisi, la sfida del mercato globale, unacuta rivisitazione del lavoro svolto negli ultimi dieci anni che hanno cambiato il mondo del vino e non per ultimo, interessanti riflessioni sulle strategie per la comunicazione del vino italiano – purtroppo ancora scarsa rispetto ai cugini doltre-alpe; anche se la Puglia ha avvolto il suo padiglione, un po in disparte, con unimmagine davvero sensuale e attraente. Mentre alcune regioni hanno accolto il pubblico e soprattutto gli operatori provenienti da ogni parte del mondo con stand davvero scadenti nonostante partecipassero alla Manifestazione internazionale più altisonante.
Grande protagonista, invece, è risultata la Regione Marche. Subito dopo le eccellenti imprese del Veneto e del Friuli, le più sfavillanti e operose si sono dimostrate proprio le aziende del padiglione 7, dedicato quasi interamente alle Marche, superando di gran lunga le regioni come il Piemonte e la Toscana, almeno come volontà di esporsi, di fare e di conquistare. Devo dire – una bella soddisfazione!
Eva Kottrova
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