Dare un'occhiata alle previsioni del tempo prima di uscire di casa può evitare qualche guaio alla salute. Soprattutto se si soffre di attacchi d'asma. Secondo uno studio condotto da Kosuke Kashiwabara, del Taragi Municipal Hospital di Kumamoto in Giappone, c’è un aumento del 50 per cento di visite di emergenza per bambini colpiti da attacchi di asma nelle notti nebbiose e umide.
I dati, pubblicati sulla rivista Journal of Asthma, sono stati raccolti da tutti gli ospedali dell’isola di Kyushu, la più meridionale dell’arcipelago giapponese. La probabilità per un bambino sofferente di asma di essere portato al pronto soccorso è quattro volte superiore se la temperatura sale al di sopra dei 17,7 gradi centigradi e se la pressione atmosferica è bassa.
"A peggiorare le condizioni dei bambini colpiti da asma e di tutti coloro che soffrono di malattie all’apparato respiratorio - commenta Alessandro Zanasi, presidente dell’Associazione italiana Studio della tosse - non sono solo le condizioni atmosferiche, ma anche le condizioni di inquinamento. Nei nostri reparti di Bologna, abbiamo visto che nei giorni in cui le centraline di controllo indicano alti livelli di inquinanti da traffico (soprattutto ozono e polveri fini) c’è un dieci-quindici per cento in più di persone che chiedono visite di urgenza".
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