Gli amanti della discoteca e coloro che frequentano assiduamente i concerti rischiano seri danni all’udito: secondo uno studio appena pubblicato in Gran Bretegna dall’Istituto Reale nazionale per i Sordi (Royal National Institute for the Deaf, RNID), infatti, queste abitudini comportano per tre persone su quattro un ottundimento dell’udito o la comparsa di tinnito, ovvero i fischi nelle orecchie, che a sua volta è un segno di un danno permanente.
Chi non vuole rischiare di dover rinunciare volente o nolente alla propria passione per la musica dovrebbe limitare l’esposizione a quella sparata a tutto volume: secondo gli esperti britannici, infatti, alcune precauzioni permettono di ridurre i rischi e non è mai troppo tardi per agire. Sostanzialmente si tratta di non stazionare davanti agli altoparlanti, di allontanarsi con regolarità dalla pista da ballo per permettere alle orecchie e al cervello di riposare un po’ e di usare i tappi, soprattutto se si lavora come DJ, come barman o musicista o se si frequetano assiduamente le discoteche.
Royal National Institute for the Deaf
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio