AFRICA - Sono 18 milioni i bambini africani che rischiano di perdere uno o entrambi i genitori a causa dell’Hiv/Aids entro il 2010, dunque nei prossimi 5 anni: lo sostiene il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), che ha presentato ad Addis Abeba il suo nuovo rapporto " lo Stato del mondo 2005 " a conclusione di un ciclo di presentazioni che ha interessato tra la fine dell’anno scorso e l’inizio del 2005 tutto il pianeta.
Nel presentare il documento i responsabili locali dell’agenzia dell’Onu hanno voluto insistere sui problemi pratici e psicologici derivanti per l’infanzia dalla perdita dei genitori a causa della pandemia di Aids che da due decenni ormai investe il continente africano e ha già provocato milioni di morti. Tra i Paesi più colpiti, hanno sostenuto i responsabili dell’Unicef, ci sono quelli dell’Africa subsahariana ma anche del Corno d’Africa, Etiopia inclusa.
Già circa 15 milioni di minorenni africani sono rimasti orfani ma la malattia continua a mietere vittime anche tra i bambini: secondo i dati in possesso del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, 1.700 minori al giorno rimangono infettati dall’Hiv/Aids, precipitando in un inferno dal quale difficilmente potranno uscire, vista la diffusione esigua dei farmaci antiretrovirali in tutta l’Africa, il loro altissimo costo e l’attenzione medica che ciascuna cura necessita. [LL]
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