I farmaci generici sono farmaci identici di marca presenti sul mercato, ma hanno un nome diverso e un prezzo più basso.
Possono essere commercializzati solo dopo che il brevetto, è scaduto.
Per distinguersi dai farmaci di marca che hanno un nome commerciale di fantasia, i generici portano il nome del principio attivo (Lorazepam invece che Control o Lorans).
Esi hanno un prezzo basso dato che i costi della ricerca, della produzione sono già stati pagati dall’azienda che ha curato la ricerca e lo sviluppo del farmaco originale. Proprio per questo ha potuto venderlo in esclusiva per il periodo coperto dal brevetto generici hanno le stesse caratteristiche del farmaco da cui derivano..
Molte farmacie italiane hanno realizzato locandine esposte presso i propri esercizi, che illustrano la convenienza del generico.
Elisabetta Borchia, di Federfarma, afferma:
“la denominazione stessa di generico è avvertita dai cittadini come sinonimo di scarsa qualità . l ex ministro Storace abbia sentito, il bisogno di ribattezzali con il più rassicurante nome di “farmaci equivalenti”.,
Ma se il prodotto costa di più, per molti significa che è migliore”.
l’Antitrust, trova la opposizione dei medici di famiglia.
Dice un medico di base “Se il farmacista consegna ogni volta una scatola diversa al paziente”, “Noi siamo per il risparmio: con l’Euro prodiano a due mila lire non è facile rispsrimiare sempre.
Duilio Pacifico
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto