Si tratta di una malattia causata dalle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum.
L’infezione si verifica in seguito all’ingestione di cibi con la tossina botulinica. Le conserve preparate in casa come la verdura sott’olio) sono una delle vie di trasmissione più frequenti, ed in Italia RECENTEMENTE si sono verificati oltre 180 casi I sintomi compaiono mediamente entro 12-36 ore dall’ingestione del cibo contaminato, anche se il periodo di incubazione può variare da 2 ore a 8 giorni.
I sintomi includono difficoltà di visione (vista annebbiata o diplopia), ptosi palpebrale, difficoltà nella deglutizione e nell’articolazione del linguaggio, secchezza delle fauci, debolezza in vari distretti muscolari che si diffonde dall’alto verso il basso.
La paralisi dei muscoli respiratori può portare ad un arresto respiratorio e alla morte, a meno che venga instaurata una respirazione assistita Il trattamento è basato sulla somministrazione tempestiva dell’antitossina, che è efficace nel ridurre la severità della sintomatologia. La maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi di terapia di supporto.
La prevenzione consiste nell’evitare di consumare conserve maleodoranti e/o che presentino contenitori rigonfi.
Il botulismo alimentare è considerato una possibile arma biologica perché i cibi potrebbero venire deliberatamente contaminati con la tossina.
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