Alcuni ricercatori stanno tentando di produrre organi a partire da cellule staminali del paziente. È una ricerca dalle importanti implicazioni mediche: basti pensare alla difficolta' di reperire donatori o al rischio di infezioni.
Riprodurre organi come il fegato, o ricostruire tessuti come la pelle, partendo dalle cellule staminali di una persona, è uno degli obiettivi che la Fundacion para la Investigacion Biosanitaria de Andalucia Oriental (Fibao) sta perseguendo, ha spiegato uno dei suoi ricercatori, Miguel Alaminos. Il tessuto biologico viene elaborato sulla base di cellule estratte dallo stesso paziente, cosi' da conservarne l’identita' istologica. Ha spiegato che le sperimentazioni hanno gia' superato la fase di laboratorio e di controllo della qualita', e che attualmente si stanno facendo le prove sui topi: i primi impianti "hanno dato risultati molto positivi".
Alaminos prevede che il passaggio all’uomo non sia lontano e non esclude che in un futuro abbastanza ravvicinato si possano costruire organi come cuore e reni. "Non esistono limiti etici nè legali giacchè le cellule staminali non derivano da embrioni bensi' da adulti; i limiti verranno al momento di costruire organi completi di pazienti maggiorenni o malati". Alaminos ne ha parlato in occasione delle "Giornate sulla ricerca con le cellule staminali: applicazione alle malattie prevalenti", organizzate da Fibao e Parque de las Ciencias de Granada per discutere dell’utilizzo di queste cellule nelle malattie del sistema nervoso, degenerative e degli occhi.
Per il direttore del Centro de Investigacion Principe Felipe (CIPF), Ruben Moreno, gli investimenti per la ricerca sono un aspetto cruciale, poichè decidono del futuro economico di un Paese. Ha detto d'essere favorevole a che si finanzino gruppi d'"eccellenza scientifica" anzichè distribuire soldi a pioggia, e ha citato gli Stati Uniti, dove la scommessa economica sulla ricerca è stata una "misura eroica" e un obiettivo prioritario di tutti i suoi presidenti.
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