Protonutrizione: (Luigi Gallo) - Da uno studio di medici e epidemiologi, riportato dalla rivista Environmental Health Perspective condotto su bambini tra 1 e 6 anni, figli di lavoratori agricoli nello stato USA della Carolina del Nord, è risultato che quasi il 90 per cento aveva tracce di pesticidi nelle urine.[1]
I bambini, per l’età e poichè l’organismo è in fase di rapido accrescimento, sono esposti al rischio ancor più degli adulti. Danielle Nieremberg, ricercatrice del Worldwatch Institute di Washington afferma: "l’effetto di sostanze tossiche sul loro sistema neurologico può essere devastante."
I figli degli agricoltori sono probabilmente maggiormente esposti perché abitano vicino ai campi in cui lavorano i genitori, ma anche i bambini che vivono in città sono a contatto con sostanze chimiche, di uso domestico, non meno nocive e forse meno controllate.
Del rischio rappresentato dai pesticidi abbiamo già parlato qui e qui. Non va sottovalutato, poichè si tratta di rischio a lungo termine, e riguarda non solo chi manipola direttamente questi prodotti, ma tutti i consumatori.
-© foto: protonutrizione
Ultimi Articoli
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”
Regione Lombardia, allerta gialla per temporali: quadro valido fino al 17 agosto
Lago Maggiore, primo accordo Italia-Svizzera: 5 metri cubi al secondo dal Toce per salvare le risaie
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: l’accusa di Vincenza Palmieri sul “Sistema Piemonte”
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.
Caldo torrido e bambini: quando andare al Pronto Soccorso e come gestire punture di zecche e meduse
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura