Circa la metà dei siti web di Regioni e P.A. e strutture sanitarie riporta dati sui tempi d’attesa, con un trend in crescita negli ultimi cinque anni. E’ quanto risulta dall’indagine condotta dall’ufficio III della Direzione generale della Programmazione sanitaria e dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema del Ministero della Salute nel mese di novembre 2010. Si tratta della quarta indagine sull’utilizzo della rete Internet quale strumento di comunicazione di dati su tempi e liste di attesa nei siti web di Regioni e Pubbliche Amministrazioni, ASL, Aziende Ospedaliere, IRCCS e Policlinici, che fa seguito alle tre precedenti svolte nell’ottobre 2005, nel dicembre 2007 e nel novembre 2009.
La disponibilità delle nuove tecnologie di comunicazione, in particolare Internet e la rete hanno modificato attitudini e prassi dell’informazione, trasformando l’accesso alle informazioni e facendolo divenire un diritto primario per tutti i cittadini.
In questo contesto di cambiamento, il controllo e la gestione delle informazioni inerenti alle liste d’attesa rappresenta uno degli aspetti critici di tutti i sistemi sanitari e la possibilità di rendere disponibili le informazioni specifiche di carattere quali-quantitativo sui tempi di attesa può essere considerato un elemento rilevante ai fini della trasparenza e della accountability nei confronti del cittadino e degli operatori sanitari.
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto