Lo "Sportello dei Diritti", il 2 aprile per primo, ha comunicato che il brand produttore di birra Stella Artois, ha richiamato parte della produzione in Canada e negli Stati Uniti a causa di frammenti di vetro probabilmente finiti nelle bottiglie durante la fase di confezionamento. Ora RASFF, ha appena pubblicato sul suo sito nella sezione "Avvisi di sicurezza" alla notifica 0901.2018 l'allerta sanitaria su scala mondiale su segnalazione della Rete internazionale delle autorità per la sicurezza alimentare (INFOSAN) dell'Organizzazione mondiale della sanità. Interessati dal richiamo sono alcuni paesi dove il ridotto richiamato è stato distribuito e sono l'Azerbaijan, Belgio, Cipro, Francia, Grecia, Islanda, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Qatar, Réunion, Singapore, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti e Uzbekistan. I prodotti colpiti sono le confezioni #Stella-Artois da 6, le confezioni da 12, le confezioni da 18, le confezioni da 24, le confezioni multiple «Best of Belgium», le confezioni Stella Artois Légère da 6 e le confezioni da 12, procedendo così ad un richiamo volontario. I consumatori dovrebbero anche controllare le bottiglie Stella Artois nei loro multi-pack «Best of Belgium». Non riguarda Stella in lattine. A questo punto, non si può escludere, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che i prodotti oggetto del richiamo potenzialmente siano stati importati anche nel nostro Paese.
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.