Monza: Si comunica che in data 24/06/2010, per celebrare il 1200° anniversario della morte di Pipino I, Re d’Italia e Re di Lombardia, sepolto nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, dopo la S. Messa delle 18.30, verrà celebrata una cerimonia in cui i presenti depositeranno dei piccoli ceri nei pressi della lapide sepolcrale.
La cerimonia è un’iniziativa del “Comitato per la commemorazione di Pipino I Re d’Italia nel 1200° anniversario della morte”.
Carlomanno Von Aachen, nato nel 777 e poi battezzato nel 781 col nome di Pipino, era figlio di Carlo Magno e regnò sull’Italia, parte dell’Augusto Impero Carolingio, dal giorno di Pasqua del 781 alla sua morte, avvenuta il 24/06/810; Egli fu poi sepolto il giorno 08/07/810 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
Matteo Cornelius Sullivan
due note biografiche
Pipino d’Italia (773 " 8 luglio 810) fu re d’Italia sotto la tutela di suo padre Carlo Magno dal 781 fino alla sua morte
Pipino era il terzo figlio di Carlo Magno, il secondo avuto dalla moglie Ildegarda. Alla nascita gli venne imposto il nome Carlomanno, ma il nome reale Pipino passò a lui quando suo fratello Pipino il Gobbo venne giudicato inabile alla guida della nazione in quanto malformato. Ciò avvenne nell’occasione del suo battesimo in san Pietro, quando fu nominato re d’Italia dopo la vittoria di suo padre sui Longobardi del 781 ed incoronato da Papa Adriano I con la Corona Ferrea.
Fu assai attivo in Italia per espandere l’Impero franco. Nel 788-789 si impossessò stabilmente dell’Istria, e nel 791 condusse il suo esercito nella valle della Drava e saccheggiò la Pannonia, mentre il padre marciava, seguendo il corso del Danubio, nel territorio degli Avari. Carlo Magno fu poi costretto ad abbandonare l’impresa per affrontare l’insurrezione sassone del 792. Pipino e il duca Eric del Friuli continuarono comunque ad attaccare le fortificazioni degli Avari costruite a forma di anello. Il grande Anello degli Avari, la fortezza principale fu espugnata due volte, il bottino fu inviato a Carlo Magno ad Aquisgrana e distribuito a tutti i suoi seguaci e persino a governanti stranieri, compreso il re Offa di Mercia.
Tra le imprese di Pipino è da ricordare anche il disastroso attacco alla laguna di Venezia, allora territorio bizantino ma di fatto indipendente. Esistono tuttavia due versioni differenti riguardanti la sconfitta dei Franchi.
Secondo la storiografia veneziana, Pipino, occupato il porto di Albiola, organizzò una flotta per conquistare la laguna (allora ancora non esisteva la vera Venezia), ma gli assediati, ritiratosi nelle isole più interne, come Rialto, aspettarono che le grandi navi franche si arenassero nelle secche lagunari per poi attaccarle con piccole e leggere imbarcazioni, bruciando la flotta e massacrando l’esercito nemico - da cui il toponimo canale dell’Orfano.
La versione francese narra invece che Pipino, conquistata la laguna stava per ritornare in Francia, quando intervenne una flotta bizantina che sconfisse gli invasori costringendoli alla resa.
In entrambi i casi, Pipino si ammalò poco dopo per l’insalubrità delle paludi e e morì. Una tradizione locale racconta che il decesso avvenne a Pietrasecca, dove in precedenza fondò un castello.
Pipino aveva sposato Berta, figlia di Guglielmo di Gellone, Conte di Tolosa ed aveva avuto cinque figlie da lei (Adelaide, Atala, Gundrada, Berta e Tetrada) nate tutte, tranne la maggiore, tra l’800 e la sua morte e morte prima della morte del nonno nel 814. Pipino era destinato ad ereditare un terzo dell’impero paterno, ma morì prima di lui. La corona d’Italia passò ad un suo figlio illegittimo, Bernardo, avuto da Ingeltrude (figlia di Bernardo, figlio a sua volta di Carlo Martello) ma l’impero andò al fratello più giovane di Pipino, Luigi il Pio.
fonte: Wikipedia
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano