Milano: Questa notte (tra il 31 Ottobre e il 1 di Novembre) sarà un’occasione importante per tutti per lasciare andare gli aspetti del nostro passato che non ci servono più e che vogliamo superare. Infatti nella tradizione celtica stanotte si celebra la fine dell’estate e l’inizio dell’Inverno , che sta a significare la fine di un ciclo e l’inizio di un altro... Questo è anche il momento in cui i confini tra i mondi si assottigliano, possiamo quindi comunicare con gli “spiriti“ ovvero con la dimensione intangibile, immateriale ricordando anche i nostri cari che che sono venuti a mancare. Ma l’aspetto più importante di questo passaggio è rappresentato dalla possibilità di fare un lavoro interiore su di noi concentrandoci su quello che vorremmo lasciarci alle spalle... Possiamo farlo rimanendo almeno cinque minuti in meditazione (basta semplicemente sedersi per terra nella posizione del loto con una musica tranquilla in sottofondo) dopo scriviamo su un foglio ciò che di noi non ci appartiene più per poi bruciarlo al fuoco di una candela (preferibilmente di colore nero). Di seguito possiamo danzare per celebrare questo nuovo inizio con una musica gioiosa che innalza l’anima verso nuove vette...
Di seguito riporto qualche informazione utili sul significo e le origini di Samhain, tratto dal sito www.tarvisiumceltica.it
Samhain è un termine che deriva da “sam-fuin“: fine dell’estate. Tale ricorrenza veniva festeggiata nella notte a cavallo fra l’ultimo giorno di Ottobre e il primo di Novembre. Per i Celti questa festività segnava il Capodanno Celtico, importante momento di passaggio nel calendario agricolo e pastorale, legato al ciclo delle stagioni. Era questo infatti il periodo in cui la terra, dopo aver dato i suoi frutti, si preparava al rigido inverno: i rituali celtici prevedevano il ringraziamento per il raccolto e la preparazione spirituale al ciclo successivo (semina). Un’altra motivazione per cui la festa di Samhain era considerata così importante è che in questo giorno si aprivano le porte fra il Regno dei vivi e aldilà, un “aldilà“ territorio del fatato, del divino e residenza dei defunti. Nella notte di Samhain secondo la tradizione celtica cadevano le barriere: vivi e morti potevano passare dall’uno all’altro dei due Regni.
Nel giorno di Samhain i Druidi erano soliti svolgere dei rituali sacri,
derivanti da tradizioni pagane e sciamaniche di origine indoeuropea. Le celebrazioni sacre avvenivano nelle foreste, presso fonti e sorgenti e nei siti megalitici.
Maria Grazia Guglielmucci
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