Milano - ’Il Sulpm sbaglia a fare polemica ed è anche male informato. Il decreto ministeriale 145 del 1987 prevede per la Polizia Locale l’uso esclusivo della pistola mentre le deroghe per l’uso di altri strumenti vanno decise di volta in volta città per città . E Milano lo spray al peperoncino non l’ha mai richiesto. Ma Vincini e il collega romano non ci diano lezioni su Roma. Perchè a Milano i vigili hanno la pistola dalla fondazione del Corpo, mentre nella capitale, almeno fino all’arrivo dell’amministrazione Alemanno, non avevano la pistola. E fino a qualche mese fa nemmeno lo sfollagente’.
Lo comunica il vice Sindaco Riccardo De Corato in replica alle dichiarazioni del sindacalista del Sulpm Daniele Vincini sulla dotazione dello spray al peperoncino per i vigili.
In risposta poi alle parole di Vincini sulla necessità , alla luce anche dell’aggressione ai vigili da parte di un gruppo di venditori abusivi avvenuta oggi, di organizzare meglio certi servizi il vice Sindaco afferma: ’I colleghi di Vincini non sono kamikaze. Tant’è che in due sono andati a fare un controllo ad un venditore. Gli altri dieci, invece, sono spuntati dopo. Così due agenti hanno chiamato i rinforzi, tanto che i tre abusivi sono stati arrestati’.
’Mi sembra che l’unico generale Custer " conclude De Corato - sia Vincini accerchiato dalla quantità di cose sbagliate che dice’.
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