Un video-reportage dal titolo “Sahara, andata e ritorno” di Andrea Segre che racconta il viaggio nel deserto del Tenerè degli immigrati africani, un’inchiesta di Senio Bonini sulle condizioni di sfruttamento dei lavoratori delle miniere d’oro del Burkina Faso, un ampio articolo di Daniela Corneo sulla pluridecennale vicenda del popolo Saharawi: sono i tre vincitori della terza edizione del premio giornalistico Claudio Accardi, dedicato alla memoria di un cronista della Rai scomparso pochi anni fa.
La consegna dei premi " avvenuta oggi nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma " ha concluso un’edizione “all’insegna dell’Africa”, con l’aggiunta di altre due segnalazioni dedicate al ’continente dimenticato’ (Cinzia Gubbini con un reportage sul Porto di Tangeri e Maria Barresi, con un documentario su aspetti socio-sanitari della Somalia) e della voce straniera della giovane giornalista bosniaca Nidara Ahmetasevic, di Sarajevo. Questi sei lavori (i tre vincitori hanno ricevuto un premio di 6.000 euro ciascuno) “costituiscono un prezioso contributo alla messa a fuoco di realtà spesso trascurate dai mezzi di informazione, le cosiddette guerre dimenticate” spiegano gli organizzatori.
Oltre alla presidente dell’associazione promotrice del premio, Angela Teichner, alla premiazione hanno partecipato anche Donato Di Santo, sottosegretario al Ministero degli Affari esteri, Antonio Caprarica, direttore del Giornale radio Rai, una rappresentanza della Comunità ebraica di Roma e Salameh Ashour, dell’Unione delle Comunità arabe. A questa edizione hanno partecipato 79 lavori, di cui 58 pervenuti nella categoria ’cartaceo’ e 21 nella sezione dedicata all’audiovisivo.
L’Associazione che promuove il premio è nata nel 2003 su iniziativa dei familiari e di alcuni colleghi di Claudio Accardi e, tra gli altri, dell’associazione articoli 21, Misna, Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi). Di recente, è stata organizzata anche una tavola rotonda su “guerre dimenticate, perché?”. Uno degli obiettivi del premio è proprio quello di valorizzare il lavoro di giornalisti ”€œsoprattutto giovani " che con la loro opera abbiano inteso favorire la comprensione degli effetti delle guerre sulle società civili. [CO]
FONTE: MISNA DOT ORG.
News da Lady silvia.it National Network
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