BAGHDAD (Reuters) - Gli esperti delle Nazioni Unite hanno cominciato una seconda giornata di ispezioni in Iraq, dopo che a New York è stato annunciato il piano per addestrare almeno 300 ispettori che dovrebbero unirsi agli altri nella caccia alle armi di distruzione di massa.
Gli ispettori sono usciti stamattina dal loro albergo nella periferia di Baghdad alle 6:30 ora italiana verso una destinazione sconosciuta. Sono stati accompagnati da funzionari iracheni che hanno viaggiato in auto separate.
Ieri avevano visitato tre siti fuori Baghdad e hanno poi detto di avere portato a termine la loro missione senza alcun impedimento da parte irachena.
Gli Stati Uniti hanno minacciato un attacco militare contro l’Iraq, se il presidente Saddam Hussein ostacolasse le ispezioni. l’Iraq nega di possedere armi chimiche, biologiche o nucleari, ma Washington non gli crede.
Una portavoce della missione degli ispettori Onu, Melissa Fleming, ha detto che le ispezioni odierne seguiranno lo stesso schema di ieri, ma si è rifiutata di dare altre spiegazioni.
Dimitri Perricos, a capo della squadra di ispettori al lavoro in Iraq, ha detto ai cronisti dopo il primo tour di ispezioni. "Siamo stati in grado di portare a termine l’attività che ci eravamo prefissati".
"Siete stati testimoni dell’immediatezza nell’accesso, è un buon segno".
Al quartier generale Onu a New York, il capo degli ispettori Onu Hans Blix ha detto che un corso d'addestramento supplementare in gennaio gli metterà a disposizione 300 esperti per le missioni in Iraq. Sotto la lente degli ispettori ci sono circa 700 potenziali siti d'armi di distruzione di massa.
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