BAGHDAD - Numerosi missili si sono abbattuti sul centro di Baghdad, secondo l’agenzia Afp. Testimoni hanno riferito di forti esplosioni e di violenti incendi. Secondo giornalisti e testimoni, si è trattato del bombardamento più violento della capitale irachena dall’inizio della guerra, il 20 marzo scorso. Forti esplosioni si sono udite in diverse localita' del centro e della periferia.
Almeno due missili hanno colpito direttamente il complesso presidenziale del Palazzo della Repubblica, secondo giornalisti dell’Afp sul posto. Nel violentissimo bombardamento è stata colpita anche la sede del Comitato olimpico iracheno, presieduto dal primogenito del 'Rais', Uday.
SOLDATI USA UCCIDONO SETTE CIVILI IRACHENI
CAMPO AS SALIYAH (QATAR) - Soldati americani hanno aperto il fuoco contro un veicolo che non si era fermato a un posto di blocco presso Najaf (150 km a sud di Baghdad), uccidendo sette civili iracheni, donne e bambini. Lo ha annunciato il Comando centrale Usa (CentCom) in Qatar.
Secondo le prime indicazioni, 13 persone si trovavano a bordo del veicolo, un camioncino - che non ha obbedito all’ordine di fermarsi - quando i militari americani hanno aperto il fuoco ad un posto di blocco controllato dalle forze armate Usa, su un'autostrada dei pressi di Najaf. Oltre ai sette morti - a prima vista tutti donne e bambini - due persone sono rimaste ferite. Vedendo che il camioncino non si fermava - ha aggiunto il Comando centrale - i soldati Usa hanno sparato alcuni colpi d'arma da fuoco in aria e quindi hanno tentato di danneggiarne il motore. Dopo l’esplosione di un'autobomba, sabato, i controlli ai posti di blocco americani in Iraq sono diventati molto più accurati e rigorosi: sempre vicino a Najaf, un militare iracheno kamikaze era riuscito ad uccidere quattro militari Usa.
NAJAF: SCONTRO TRA MARINES E IL CORPO D'ELITE DI SADDAM
ROMA - Il 12/mo giorno di guerra è stato segnato dalla prima importante battaglia terrestre tra le forze della coalizione e le unita' della Guardia Repubblicana, corpo d'elite di Saddam Hussein. Cominciata a Najaf, 150 km a sud di Baghdad, si è estesa fino a Karbala, cioè fino a un centinaio di chilometri dalla capitale irachena.
Un segnale del fatto che l’avanzata angloamericana su Baghdad non si è interrotta ma continua, seppure a ranghi ridotti. In particolare a Hindiyah (80 km a sud della capitale), con combattimenti strada per strada, e dove i soldati Usa (Terza divisione di fanteria e 82.a Divisione aviotrasportata) hanno detto di aver ucciso un centinaio di nemici e di averne catturati una cinquantina. E a Hilla, non lontano dalle rovine dell’antica Babilonia, dove è stata confermata la morte di un soldato americano.
Inoltre vengono segnalate ''azioni armate di ricognizione aggressiva'' fra e dietro le linee delle tre divisioni della Guardia Repubblicana schierate a difesa di Baghdad. Secondo il Pentagono gli attacchi aerei alleati hanno indebolito lo schieramento della Guardia Repubblicana.
Ultimi Articoli
Youth and Future a Palazzo Reale: le parole dei giovani diventano opere d’arte
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano