"l’unica cosa che gli Stati Uniti discuteranno con il regime sarà la sua resa incondizionata" ha detto Rumsfeld che ha pure suggerito che il regime stia mettendo in giro la voce di negoziati in corso per convincere gli iracheni che "la coalizione non vuole concludere il suo lavoro".
"Non esiste alcun risultato possibile per questa guerra che lasci Saddam Hussein e i suoi ancora al potere". "Il regime - ha detto ancora Rumsfeld - non è ancora sconfitto ma sta per esserlo. I bombardamenti stanno distruggendo la capacità di Saddam di comunicare e il fatto che oggi non sia apparso in televisione mi sembra significativo".
In Iraq, comunque, è in corso una guerra e non un'esercitazione e in guerra si muore. "Abbiamo avuto vittime - ha aggiunto ancora il segretario alla Difesa - ne avremo ancora".
Il Generale Myers, Capo di Stato Maggiore interforze ha invece detto che "è un falso dire che le truppe americane in Iraq siano sottodimensionate. È assolutamente un errore". Le truppe sono sufficienti e stanno riuscendo nel loro scopo di disarmare Saddam.
l’intervento di Rumsfeld è venuto qualche ora dopo l’affermazione di immutata fiducia fattagli pervenire dal presidente Bush, tramite il portavoce della Casa Bianca Arj Fleischer, una fiducia che si era reso necessario ribadire dato l’intensificarsi delle critiche sull’operato e soprattutto sulla preparazione alla guerra da parte del Segretario alla Difesa.
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