Una forte esplosione ha colpito questa mattina alle 8 (le 6 in Italia) gli uffici della coalizione angloamericana. Un attentato suicida, secondo un portavoce della coalizione, con un'aotobomba imbottita di 500 chili di esplosivo. Era guidata da un kamikaze. Sono 23 i morti, tra cui due statunitensi impiegati del Pentagono. Un centinaio i feriti.
Si tratta comunque di un bilancio ancora provvisorio, sottolineano nella coalizione, determinato solo dai primi sopralluoghi in uno scenario caotico, con persone in fuga disperata e automobili in fiamme.
l’autobomba è esplosa nell’area prossima all’ingresso del settore che ospita il compound, presso la cosidetta porta degli assassini, che conduce all’interno dell’edificio. Sul posto sono scoppiati tre incendi separati. Blindati della coalizione hanno accerchiato i punti dove sono divampate le fiamme.
Dunque un altro attacco, sempre più preciso, sempre più mirato. Appena ieri la guerriglia irachena aveva messo a segno un altro attacco, questa volta nel famigerato triangolo sunnita. Con una carica potentissima a Taji ad una trentina di chilometri da Baghdad aveva fatto saltare un blindato bradley. Cinque i morti sul terreno. Tre americani e due iracheni. Con le vittime di ieri i morti americani del conflitto e del dopoguerra iracheno sono saliti a 500.
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