BAGHDAD, 18 MAR - l’attentato che ieri ha distrutto un hotel nel centro di Baghdad potrebbe essere stato opera di un kamikaze. Secondo ufficiali statunitensi, l’autobomba poteva essere in movimento quando è esplosa, sventrando il Mount Lebanon Hotel e alcune abitazioni vicine.
La maggior parte delle vittime, il cui totale è salito a 29, sono passanti travolti dall’onda d'urto provocata dall’esplosione di mezza tonnellata di plastico e proiettili di artiglieria.
http://www.ansa.it/
Esplode albergo a Bagdad
ventinove morti e 45 feriti
Probabilmente si è trattato di un'autobomba
Fra i feriti anche alcuni civili americani
BAGDAD - Ventinove morti e quarantacinque feriti. Questo il bilancio, non ancora definitivo, di un'esplosione che ha devastato il Mount Lebanon Hotel, nel quartiere di Karrada, al centro di Bagdad. Un attacco compiuto con un razzo o forse, più verosimilmente, con un'autobomba, ipotesi questa suffragata dall’ampio cratere che si è aperto davanti all’edificio smembrato.
Un boato violentissimo, che ha mandato in frantumi i vetri degli edifici a un chilometro di distanza. Distrutta anche una clinica a poca distanza dall’hotel, danneggiata la sede della tv araba Al Jazeera, a poche centinaia di metri. A testimonare la potenza dell’ordigno, oltre alla devastazione resta, davanti alle rovine dell’albergo, un cratere di tre metri per sette.
Subito dopo l’esplosione è divampato un violento incendio e si è levata un'alta colonna di fumo nero. Automezzi e alberi hanno continuato a bruciare per ore dopo l’attacco. Dalle macerie infuocate sono stati estratti corpi mutilati, coperti di sangue, ustionati. Una bambina è stata estratta viva, ma in gravissime condizioni. Fra i feriti, anche alcuni civili americani, secondo quanto hanno riferito i soldati Usa, giunti a portare i soccorsi, con centinaia di agenti iracheni e personale medico.
Il Mount Lebanon era un piccolo albergo, frequentato da arabi e iracheni, che non disponeva dei sistemi di protezione e sicurezza di cui sono dotati gli hotel che ospitano gli occidentali. Ed era a poca distanza dalla piazza Paradiso, resa famosa perché ospitava la grande statua di Saddam Hussein, abbattuta dagli americani appena entrati in città , il 9 aprile. Vicino ci sono i grandi alberghi, Sheraton e Palestine, abitati da giornalisti e stranieri, blindati da forti misure di sicurezza.
http://www.repubblica.it/
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