IRAQ - Monsignor Basile Georges Casmoussa potrebbe essere rimasto vittima di uno scambio di persona. Ne è convinto Dwraid Brbar, il sacerdote della diocesi di Mosul che ha accolto l’arcivescovo siro-cattolico di ritorno a casa dopo essere stato per 24 ore in mano a una banda di sequestratori.
Il presule, rientrato a Mosul alle 13,15 ora italiana, "riposa ed è in buone condizioni di salute". Secondo la fonte, i rapitori sono iracheni incappati in un errore. "I sequestratori non sapevano che si trattava di un arcivescovo" ha detto padre Brbar all’agenzia missionaria Misna, "inizialmente hanno chiesto un riscatto, ma quando si sono resi conto di aver catturato un esponente della Chiesa cattolica lo hanno rilasciato senza pretendere denaro". Secondo fonti irachene contattate dalla Misna, spesso i religiosi preferiscono indossare in pubblico abiti civili per motivi di sicurezza.
Monsignor Casmoussa è nato il 25 ottobre 1938 a Karakoche, piccolo centro a nord di Mosul a maggioranza cristiana. È stato ordinato sacerdote nel giugno 1962 ed è arcivescovo di rito siro-cattolico della diocesi di Mosul, città a prevalenza sunnita, dal 1999.
Ancora a Mossul, il vescovo Basile Georges Casmoussa ha dovuto coprire la croce sulla sommità d’una chiesa, costretto dalle minacce, e le suore di un convento hanno trovato una loro statua della Madonna velata alla maniera musulmana.
DI DUNDAR KESAPLI (STAMPA ESTERA)
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