IRAQ, Un razzo che ha colpito ieri sera l’ambasciata americana, nel cuore della poderosa fortezza chiamata “Green Zone” al centro di Baghdad, ha provocato la morte di almeno due statunitensi (un civile e un marinaio) e il ferimento di altri quattro; ma è stato solo il culmine - un’azione altamente dimostrativa, visto il bersaglio " di una vigilia elettorale ad alta tensione in tutto il Paese, colpito da attacchi di ogni genere mentre lo stato d’emergenza che doveva scadere l’8 febbraio veniva già prorogato di 30 giorni.
Perfino inutile appare il dettaglio degli episodi bellici - in cui a rimetterci sono sempre e soprattutto gli inermi civili iracheni - anche per la scarsa attendibilità delle incomplete informazioni ufficiali e ufficiose disponibili; è certo però che da nord a sud, perfino in località meno note come Suwayrah (Iraq centrale)la guerriglia non ha risparmiato alcun mezzo, dal kamikaze all’autobomba, per scoraggiare i molti o pochi " sul numero hanno polemizzato oggi perfino presidente e primo ministro ad interim iracheni -che domani volessero recarsi alle urne.
Nella città santa di Nayaf, gli sciiti avrebbero comunque già festeggiato in anticipo la loro 'vittoria', mentre all’estero la diaspora starebbe votando " nonostante quel che affermano molti grandi mezzi di informazione - in misura oltremodo contenuta (15%?) rispetto al milione e 200.000 iracheni espatriati, censiti come aventi diritto al voto. [CO]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto