È di almeno 51 morti e oltre 90 feriti il bilancio ancora parziale della strage provocata da tre autobomba esplose in rapida successione in un quartiere sciita nel centro di Baghdad, ma il numero delle vittime è destinato probabilmente ad aumentare.
Secondo alcuni testimoni, due deflagrazioni sono avvenute in un affollato mercato nei pressi di Sadryia. Secondo altre fonti, uno dei veicoli imbottiti di esplosivo era destinato a un automezzo blindato ’Humvee’ dell’esercito iracheno.
Le autobomba erano parcheggiate in una zona affollata di venditori e clienti; almeno altri dieci veicoli sarebbero rimasti distrutti dalla potente esplosione.
Colonne di fumo si levano dalla zona dell’ennesimo massacro di civili, avvenuto all’indomani di un’operazione delle forze armate irachene con l’appoggio delle truppe americane a Fadhil, una roccaforte sunnita nelle vicinanze di Sadryia.
Il bilancio della giornata è ancora più tragico, perché la polizia ha annunciato di aver ritrovato anche 44 cadaveri in diverse zone della città . Lo scorso 23 novembre" nell’attentato più sanguinoso dall’inizio dell’invasione voluta dagli Usa " 215 persone sono state uccise da una serie di esplosioni nel popoloso quartiere di Sadr City, alla periferia di Baghdad, che ha provocato un ulteriore inasprimento delle violenze. [EB]
MISNA DOT ORG
FOTO -© aljazeera
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio