l’Unione Reduci e famigliari della Campagna di Russia ha completato nel giardino di via Vespucci in Albenga il cippo in ricordo dei caduti della campagna di Russia 1941-1943 che furono quasi 90mila,con una lapide rievocativa dei militari albenganesi di ogni ordine e grado morti in quella immane tragedia che, voluta da Mussolini, coinvolse 230mila soldati. I militari originari di Albenga non più tornati furono circa una sessanta ,da cui una Medaglia d'oro al V.M.
l’Unione Reduci, che ha provveduto con i suoi mezzi alla realizzazione del cippo e della lapide, ha chiesto al Comune di Albenga di mettere un pennone per innalzare una bandiera tricolore magari lo stesso eliminato nella vicina Europa) e qualche pianta di fiori in memoria dei caduti albenganesi. Si tratta di richieste che il Comune di Finale Ligure ha accolto, realizzando sulla passeggiata un cippo che conserva anche un sacchetto di terra del Don, presa da un reduce durante una sua visita ad un cimitero di Caduti italiani in URSS.
"Dare onore ai caduti della guerra perduta -dice Pier Franco Quaglieni dell’ufficio stampa dell’Unione reduci e famigliari di Russia - non significa nè esaltare la guerra,nè tanto meno chi l’ha voluta,ma contribuire a far ricordare ai cittadini e soprattutto ai giovani una tragedia storica perché non si possa ripetere in futuro".
Coordinamento Monarchico Italiano
Ufficio Stampa
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