Gulistan: I militari dell’Afghan National Army, giunti nei giorni scorsi in Gulistan, hanno effettuato le prime pattuglie congiunte con gli alpini della Task Force South-East.
I militari afghani, provenienti dal 2° kandak (battaglione) di manovra, sono seguiti da due mentor e opereranno sul terreno insieme ai militari italiani migliorandone la capacità di manovra e i contatti con la popolazione locale.
“Questa pattuglia è la prima di una lunga serie di attività che vedrà nei prossimi mesi i militari afghani lavorare spalla a spalla con i militari italiani in quest’area”, ha dichiarato il maggiore Andrea Salvador, uno dei mentor.
Il distretto del Gulistan, insieme ai distretti di Bakwa e Por Chaman, nella Provincia di Farah, nel settore sud-orientale dell’area di responsabilità del Regional Command West, rientrano nell’area di competenza della Task Force South-East su base 7° Reggimento alpini precedentemente denominata “Operational Box Tripoli”, già presidiata da unità statunitensi e georgiane. Si tratta di un’area delicata in quanto confina con l’Helmand, zona nota per l’attività di insurgents.
La presenza dei militari afghani, insieme alle forze di polizia locale, sono volte a favorire un incremento della partecipazione degli assetti del governo afghano in quest’area dove la presenza di strutture governative legalmente riconosciute è ridotta al minimo.
“La presenza dell’ANA, oltre a quella pregressa della polizia è vista dalla popolazione con favore " analizza il capitano Castriota, comandante di una delle compagnie di stanza in Gulistan " che ha da tempo imparato ad associare ai militari un’idea di protezione e sicurezza. Per gli abitanti del villaggio è importante percepire l’attenzione delle autorità alle loro esigenze in un’area così periferica”.
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