SAN GIULIANO DI PUGLIA - Le speranze si affievoliscono sempre di più. Il bambino estratto dalle macerie della scuola di San Giuliano, 24 ore dopo il crollo, non ce l’ha fatta. Poco prima, quel che resta della scuola aveva restituito i corpi senza vita di un altro scolaretto e di un'altra maestra, Carmela Ciniglio, 40 anni. Qualche istante dopo, lo strazio di una madre, svenuta di fronte al corpo della figlia. E altri due piccoli dispersi sono stati localizzati dai soccorritori, ma si esclude possano essere ancora in vita.
Il bilancio delle vittime del sisma è agghiaciante: 29 morti, di cui 26 bambini travolti dal crollo della scuola Francesco Iovine, e tre adulti, due dei quali non si trovavano nell’edificio scolastico. Sono finite anche le bare bianche. I corpi delle piccole vittime sono stati adagiati in quelle scure, di mogano, da adulti.
Le persone salvate sono 35. In totale, tra alunni, insegnanti e bidelle nella scuola crollata c'erano 62 persone. Un particolare spaventoso: l’intera prima elementare è distrutta. "Il paese non avrà più la classe 1996" ha detto il parroco, don Ferdinando Manna.
Le cifre illustrano il bilancio della tragedia che si è abbattuta su San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso, il paese più colpito dal sisma che ieri ha squassato l’Italia centro-meridionale e in particolare il basso Molise. I dati diffusi dalla Prefettura di Campobasso aggiungono che dei 61 feriti, prevalentemente politraumatizzati, 39 sono stati ricoverati nell’ospedale di Larino, 22 in quello di Termoli.
Due dei sopravvissuti, un bambino e una bambina, sono stati trasferiti nella notte a Roma e ricoverati nell’ospedale Bambin Gesù. In un primo momento erano stati portati all’ospedale di Termini Imerese, dove era stato loro diagnosticato uno schiacciamento e possibili lesioni interne. Secondo il bollettino medico diffuso in matinata, le loro condizioni sarebbero "stabili, pur nella gravità della situazione". «continua»
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