Prima una violenta lite. Poi, con precisione chirurgica, l’evirazione. Infine lo sfregio finale: la parte amputata lasciata in bella evidenza su un piatto, sul tavolo della cucina. l’aggressione è avvenuta nell’abitazione della vittima, G.F., un uomo di 55 anni che vive a Brusegana, periferia di Padova. Non è esclusa al momento la possibilità che il litigio possa esser stato causato da motivi di ordine affettivo.
A dare l’allarme è stata la stessa vittima. Una volta ripresi i sensi, l’uomo è riuscito a telefonare ad un amico, che a sua volta ha avvertito i carabinieri. Nella casa i militari hanno trovato un grande disordine: segni di lotta e tracce di sangue ovunque. l’uomo è stato immediatamente soccorso e ricoverato nell’ospedale cittadino, dove i medici hanno cercato il più sollecitamente possibile di restituirgli l’integrità .
Solo tra una settimana si potrà sapire se l’operazione chirurgica cui l’uomo è stato sottoposto è riuscita. Secondo quanto si è appreso, il membro - tranciato integralmente alla radice con un coltello da cucina, ritrovato sul posto dagli investigatori - è stato riattaccato e parzialmente ricostruito, ma la percentuale di riuscita di operazioni come questa è piuttosto bassa. Bisognerà infatti vedere fino a che punto sarà recuperata la funzione non soltanto erettile, ma anche urinaria.
Stamattina, intanto, l’uomo, ancora ricoverato in urologia nel nocosomio padovano, è stato lasciato a lungo nella camera iperbarica per ossigenare le parti terminali del corpo. Alla fine del trattamento, lo attende un primo colloquio con il pm che segue il caso, Emma Ferrero. l’uomo non ha infatti ancora parlato con i carabinieri, date le condizioni in cui versa. È riuscito soltanto a dare l’allarme, il che gli ha consentito di arrivare in tempo all’ospedale di Padova. Le sue dichiarazioni potranno servire agli inquirenti a ricostruire l’accaduto.
Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi, anche quella che, al momento del ferimento, nell’appartamento, oltre alla vittima e all’aggressore, ci fossero anche altre persone. E in nottata, sono stati sentiti diversi conoscenti della vittima, che hanno dato un quadro a volte contraddittorio dell’uomo, un uomo che, secondo quanto si è appreso, risulta essere comunque una persona abbastanza bisognosa di aiuto, ancora provata dalla morte della madre. Assoluto riserbo, però, su quale sia, allo stato delle indagini, la pista più accreditata dagli investigatori. Tra le quali quella che a evirare l’'uomo sia stata la stessa persona che codivideva l’appartamento con lui.
Frattanto, i carabinieri hanno passato tutta la notte nel condominio in cui si trova l’appartamento dove è avvenuta l’aggressione, alla ricerca di elementi utili a capire come si sono svolti i fatti. Nel mirino dei carabinieri sono le numerose frequentazioni a sfondo sessuale della vittima.
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