ROMA. Intervento breve, appena 20 minuti, quello del presidente del Consiglio Berlusconi sulla crisi irachena. Una 'informativa urgentè che non ha vissuto momenti di particolare tensione, eccezion fatta per l’exploit iniziale dei Verdi ed i cartelli esposti dai parlamentari del Pdci.
Questi alcuni dei passaggi più significativi del suo discorso.
«Auspico che l’Onu si assuma le responsabilità conseguenti alla sua vocazione di pace ed ottenga il disarmo completo dell’Iraq». Se ciò non sarà possibile Berlusconi auspica che l’Onu autorizzi «con una nuova risoluzione l’uso misurato della forza».
«Non vogliamo la guerra, ma non intendiamo mettere la testa sotto la sabbia. La pace e la sicurezza dei cittadini sono due facce della stessa medaglia».
«Non può esistere un'Europa che sia sganciata o contrapposta agli Stati Uniti».Berlusconi ha poi parlato di un ruolo dell’Europa «attivo, senza esclusioni e cedimenti», finalizzato alla sicurezza internazionale.
«In certe situazioni dovrebbe prevalere l’unità delle forze politiche. In ogni caso l’opposizione ha il diritto di dissentire, purchè non manchi di rispetto per le decisioni della maggioranza.Quando il Governo di centro sinistra si impegnò, responsabilmente, nella battaglia per rimuovere il rischio dell’espansione di Slobodan Milosevic, noi non facemmo mancare il nostro appoggio».
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