ROMA - Due ordigni sono esplosi questa notte a breve distanza l’uno dall’altro vicino al commissariato Sturla di Genova, senza provocare vittime, ma con una potenza tale che poteva uccidere.
Lo ha detto la polizia di Genova, che ipotizza un legame tra l’attentato e il recente arresto di alcuni militanti di estrema sinistra.
"Non ci sono state vittime, nè feriti, ma gli ordigni erano fatti per uccidere", ha detto al telefono a Reuters un funzionario della Digos genovese.
"Il primo ordigno è esploso alle 3.11 vicino all’edificio del commissariato Sturla, che ospita anche alloggi per gli agenti, danneggiando una cabina elettrica", ha aggiunto il funzionario. "Il secondo, molto più potente, è esploso a poca distanza mentre una volante della polizia era già sul posto".
I vetri di alcuni edifici e auto sono andati in frantumi, ma il commissariato non avrebbe subìto danni.
Per il questore del capoluogo ligure, Oscar Fioriolli, la scansione temporale delle due esplosioni permette di ipotizzare che gli attentatori cercassero di colpire persone.
"Il secondo ordigno era collocato in modo da poter colpire le persone accorse sul luogo della prima esplosione", ha detto il questore alla tv Sky 24. "Fortunatamente non ha colpito nessuno... era stato piazzato in una zona più bassa rispetto al primo".
Un attentato simile, con duplice esplosione, era avvenuto vicino alla Questura nel dicembre 2002, senza provocare vittime.
La polizia non esclude la matrice di estrema sinistra per l’attentato. "Mercoledì scorso abbiamo arrestato tre militanti del centro sociale 'Orso' di Milano per avere aggredito in un treno tre giovani ritenuti di estrema destra", ha detto il funzionario.
Le esplosioni vicino alla Questura del 2002 erano avvenute poco dopo gli arresti di alcuni presunti devastatori, ora sotto processo, nelle giornate del G8 di Genova, nel luglio 2001.
La polizia ha detto di stare esaminando se l’esplosivo impiegato stanotte era lo stesso dell’attentato alla Questura, che gli investigatori ipotizzano sia stato compiuto da militanti anarco-insurrezionalisti.
È atteso oggi a Genova il capo della polizia Gianni De Gennaro, per partecipare nel pomeriggio alla riunione del Comitato per l’ordine e la sucurezza convocato dal prefetto Giuseppe Romano
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