CARLO AZEGLIO CIAMPI, presidente della Repubblica
«Con tutto il cuore siamo vicini, cara signora, a lei, ai suoi figli, alla famiglia». Il Presidente della Repubblica ha espresso il «profondo dolore» suo e della moglie Franca, in un messaggio inviato ad Allegra Caracciolo Agnelli. «Franca ed io - scrive il Presidente della Repubblica - siamo profondamente addolorati per la scomparsa del senatore Umberto Agnelli. Dopo una vita di forte impegno nell’economia, nel sociale, nella politica e nella cultura egli ha consacrato il suo grande ingegno e tutte le sue forze, sino alla fine, al rilancio della grande impresa a cui è legato il nome della sua famiglia, per il bene della sua Torino. Non possono non essergli state di conforto nei suoi ultimi giorni, la consapevolezza di avere bene avviato l’opera di risanamento di questa impresa, la certezza del sentimento di gratitudine della sua città e dell’Italia intera».
NOTIZIA EDITA DA:
PANORAMA
Agnelli, Ciampi: «Ha sacrificato la sua vita per il bene della sua Torino»
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, si è stretto intorno alla signora Allegra Caracciolo esprimendo il suo profondo dolore, e quello della consorte Franca per la scomparsa del senatore Umberto Agnelli.
«Franca ed io siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Umberto Agnelli», scrive il Capo dello Stato in un comunicato del Quirinale, «dopo una vita di forte impegno nell’economia, nel sociale, nella politica e nella cultura egli ha consacrato il suo grande ingegno e tutte le sue forze, sino alla fine, al rilancio della grande impresa a cui è legato il nome della sua famiglia, per il bene della sua Torino.
Non possono non essergli state di conforto nei suoi ultimi giorni, la consapevolezza di avere bene avviato l’opera di risanamento di questa impresa, la certezza del sentimento di gratitudine della sua città e dell’Italia intera». Con Ciampi, tutta Italia piange la morte di Umberto. Dal mondo dell’economia, della finanza, dello sport fino alla gente comune.
NOTIZIA EDITA DA:
l’UNITA'
Il saluto di Addio al Presidente fatto dalla Juventus
Già all’età di ventidue anni, nel 1956, prende la piena responsabilità della Juventus, assumendo la presidenza che mantiene fino al 1962. Il suo piano per potenziare la società e la squadra è lineare: ricostituisce un nucleo direttivo omogeneo ed efficiente, fa approdare a Torino grandi talenti come Omar Sivori e John Charles, che portano i bianconeri a vincere i campionati del 58, 60 e 61. Per la prima volta una società italiana si appropria della stella al merito sportivo per avere vinto dieci titoli nazionali.
Dal 1959 al 1962 ricopre anche la carica di Presidente della Federazione Gioco Calcio.
Torna ad occuparsi direttamente della Juventus nel 1994, l’anno della svolta.
Il Dottor Agnelli, in qualità di Presidente Onorario, vive con partecipazione le vicende della società che, oltre a collezionare una serie strepitosa di successi sportivi, si assesta anche dal punto di vista economico.
Cinque scudetti, 16 finali di coppe, di cui otto vinte, tra cui una Champions League, sono i trionfi di questi ultimi dieci anni.
NOTIZIA EDITA DA:
JUVENTUS.COM
Ultimi Articoli
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso