ROMA - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha concesso la grazia a tre detenuti ed è favorevole a un atto di clemenza anche per Ovidio Bompressi, ma il ministro della Giustizia Roberto Castelli si è detto contrario e ha spiegato più tardi che non intende assumersi la responsabilità di un simile provvedimento.
Ciampi ha reso noto in un comunicato di aver firmato i decreti di concessione della grazia stamattina a favore di Graziano Mesina, Luigi Pellè e Aldo Orrù durante una visita al Quirinale del ministro della Giustizia.
Ha 62 anni Graziano Mesina e circa 40 ne ha passati in carcere. Oggi, con la grazia concessagli dal capo dello Stato, si chiude la lunga storia del bandito sardo con la giustizia. Una storia fatta di arresti, rocambolesche evasioni, latitanze e di nuovo arresti. Lui, il simbolo dell’anonima sequestri negli anni Sessanta, l’uomo che come pochi altri ha saputo alimentare il mito del bandito galantuomo, appartenente a una vecchia criminalità con un suo codice d'onore - quello per il quale erano intoccabili donne e bambini - non ha mai subito una condanna all’ergastolo, ma in carcere c’è rimasto 40 anni per il cosiddetto meccanismo del cumulo delle pene.
Quello che verrà poi definito il re del Supramonte, nasce a Orgosolo, famiglia di pastori, penultimo di 10 figli. Il primo arresto a 14 anni, la prima evasione nel 1960. Nel 1961 il salto criminale: il tentato omicidio, in un bar di Orgosolo, di un pastore, da lui ritenuto nemico della sua famiglia. Nel 1962 altra fuga, da un treno in corsa. Altra cattura e altra evasione, dall’ospedale di Nuoro. Ma l’evasione forse più clamorosa fu quella dal penitenziario San Sebastiano di Sassari, quando Grazianeddu con un salto si limitò semplicemente a scavalcare il muro. E intanto si accumulavano le pene per i sequestri e le evasioni. Il suo nome comparve anche nella vicenda del rapimento nel 1992 di Farouk Kassam. Mesina sostenne di aver fatto da intermediario, favorendo la liberazione del bambino. Circostanza sempre negata dagli inquirenti. Nel 1993 revoca della libertà condizionale, dopo il ritrovamento nel cascinale dell’astigiano in cui viveva di un kalasnikov e altre armi. Un anno fa, la domanda di grazia. Fra poche ore, al massimo domani, la libertà .
TG5 / Reuters
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