NAPOLI - l’artefice della sanguinosa faida con gli "scissionisti"
Protesta delle donne del quartiere contro la cattura
Quando i carabinieri hanno circondato la palazzina delle case dei fiori, il cosiddetto rione Terzo Mondo, Cosimo Di Lauro ha cercato ancora di nascondersi: i militari sono saliti al secondo piano, hanno sfondato i vetri delle finestre e hanno fatto irruzione. Ma fuori - appena si è sparsa la voce dell’arresto del delfino del boss Paolo Di Lauro, il figlio considerato reggente del clan, l’uomo che aveva deciso di svecchiare la banda sostituendo tutti i vecchi capizona con persone di sua fiducia e soprattutto più giovani, provocando così una guerra fratricida e sanguinaria - il popolo del rione terzo mondo è insorto.
Per portare in caserma Cosimo Di Lauro, 31 anni, latitante dal sette dicembre scorso, da quando cioè era sfuggito al maxi blitz delle forze dell’ordine contro la camorra, ci sono voluti i rinforzi. Le donne - le stesse donne che la notte della maxiretata protestarono violentemente contro la presenza dello Stato - hanno cominciato a urlare e a scagliare oggetti contro le forze dell’ordine. Sui carabinieri è piovuto di tutto, proprio come un mese e mezzo fa. Ma se allora forse - riuscirono a proteggere la fuga del giovane boss, stavolta non è andata così. Era dalla mattina che le forze dell’ordine avevano stretto la morsa attorno al rione, tenendo tutto e tutti sotto controllo.
Fino a quando "Cosimino" come lo chiamano i suoi fedelissimi non è caduto nella trappola. Per timore di essere intercettato Cosimo Di Lauro parlava pochissimo al telefono. Ma i carabinieri - per rintracciarlo - hanno utilizzato una sofisticatissima apparecchiatura che ha intercettato il telefono cellulare del boss, anche se non era in conversazione. E hanno localizzato il suo nascondiglio. Si nascondeva in casa di una donna invalida, ultrasettantenne.
Nell’appartamento anche il figlio: i carabinieri stanno accertando la sua posizione. Era già da qualche giorno che era arrivata la soffiata giusta: Cosimo sta lì, nelle case dei fiori, vicino al poliambulatorio. Poi è stato finalmente stanato.
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