Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali
“Occorre riconoscere la ragionevolezza delle misure annunciate dal governo per la sostanziale regolarizzazione di 350.000 lavoratori stranieri, già impiegati o impiegabili in Italia, e per l’abolizione del “blocco” ai lavoratori stranieri neo-comunitari. Al di là degli aspetti formali (in tema di immigrazione quanto più numerose e burocratiche sono le regole, tanto più forte è l’incentivo normativo alla loro violazione), entrambe le misure fotografano una realtà di fatto: del resto fu proprio la Cdl a dimostrare realismo e prudenza quando, da posizioni di governo, proprio con la legge Bossi-Fini realizzò la più grande e salutare sanatoria di irregolari mai compiuta nel nostro paese, bonificando temporaneamente una realtà quella dell’immigrazione extracomunitaria in cui l’illegalità era, per una parte, indotta dalle restrizioni del sistema normativo più che dai comportamenti criminali della popolazione straniera.
Questo realismo, allora, non pregiudicò la fermezza del governo nel contrasto dei fenomeni criminali legati all’immigrazione clandestina. E identica fermezza, senza pietismi e “buonismi” ideologici, occorre esigere a maggiore ragione dall’attuale esecutivo.
Una forza di governo (anche quando sia all’opposizione) deve pensare alle esigenze del sistema economico e sociale e deve riconoscere che l’apporto dei lavoratori stranieri è armai essenziale per la competitività di migliaia di imprese italiane (che attendevano un provvedimento di questo tipo) e per le esigenze di centinaia di migliaia di famiglie, che rispondono con l’impiego di personale extracomunitario ai bisogni non soddisfatti da un sistema di welfare pubblico costoso e inefficiente.
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