Apecchiese - Il nostro territorio immerso in un vasto e magnifico parco ambientale ieri pomeriggio è stato violentemente ferito per un incidente che ha coinvolto un automobilista ed un capriolo.
Lungo la strada apecchiese che da Piobbico va verso Apecchio un capriolo, risvegliato dalla primavera, ha attraversato la carreggiata uscendo improvvisamente dal fondo valle costeggiato dal fiume Biscubio senza vedere che in quel momento arrivava una macchina.
Steso sull’asfalto sanguinate con una gamba rotta e varie echimosi interne ha atteso un ora prima che arrivasse il servizio di veterinaria di Urbania. Nel frattempo si erano avvicinate due persone che qualificandosi come cacciatori volevano uccidere l’animale uno con il coltello e un altro cercando un fucile. Grazie alle persone che erano intervenute sul posto sono stati fermati. Prontamente era partita una pattuglia dei carabinieri di Urbino ma difficile è stato il riperimento di un veterinario disponibile pur essendo questo un territorio che andrebbe protetto in modo diverso, con unità di pronto intervento nei vari Comuni. Più unità di salvaguardia che possano proteggere gli animali ma anche i cittadini. Cosa sarebbe successo se il sangue che ieri scendeva dall’animale invece fosse stato del conducente della macchina?
Il centralino dell’Ospedale di Cagli ieri pomeriggio “suonava libero” senza che alcuno potesse lanciare un sos. Tanti erano i testimoni sul fatto, persone che vivono in questo territorio e che si sentono abbandonati a loro stessi. Molto è da modificare e molto da cambiare. /ore 14.00)
Stasera mi è stato comunicato dal centro Veterinario di Urbania che avendo il capriolo ambedue le zampe posteriori rotte e la milza rovinata è morto per emoralgie interne.
maggiori informazioni
www.beniambientali.it
negli allegati il documento denuncia di Adelina113
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