Milano: “Un altro esercizio pubblico, il Bar City di via Ponte Seveso, dovrà chiudere anticipatamente alle ore 22. Lo stabilisce un’ordinanza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a un provvedimento del Comune di Milano”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“L’ordinanza - sottolinea De Corato - segue un’analoga decisione del Consiglio di Stato dello scorso 28 giugno, che ha riguardato altri due locali di via Sammartini, Next Groove e After Line. Esercizi cui il Comune aveva imposto la chiusura anticipata alle 22 per problemi documentati di ordine pubblico, schiamazzi, liti, risse e uso di sostanze stupefacenti”.
“Recentemente - precisa De Corato - sono stati emessi provvedimenti a nove esercizi. Misure specifiche di riduzione dell’orario per motivi di ordine pubblico sono state adottate anche nei confronti del Bar Fantasy di via Ponte Seveso e del Pulp di via Alserio. Locale, quest’ultimo, che ha evidenziato ripetuti problemi di sicurezza, segnalati prontamente dalla Questura. E che dopo una serie di provvedimenti di sospensione della licenza, è stato chiuso per mancanza di agibilità ”.
“Altri due locali-discoteche presenti all’interno del Parco Lambro - prosegue De Corato -, la Capanna dello Zio Tom e il Qin Club, hanno ricevuto provvedimenti di chiusura per inottemperanza a disposizioni amministrative. Mentre misure sanzionatorie per mancato rispetto dell’orario di chiusura, schiamazzi o concerti non autorizzati, hanno interessato la discoteca Karma e il pubblico esercizio Locanda del Borgo del Parco Cassinis”.
“Limitazioni d’orario, anche in ordine a profili d’ordine pubblico - aggiunge De Corato -, sono state inoltre stabilite con provvedimenti a carattere generale per gli esercizi compresi nell’isola pedonale estiva dei Navigli e nell’area prossima all’ambito monumentale della Basilica di San Lorenzo”.
“La linea adottata dall’Amministrazione nei confronti di locali, discoteche e pubblici esercizi - dichiara De Corato - non ha dunque nulla di discriminatorio, ma mira a tutelare la sicurezza pubblica in modo imparziale. E le ultime ordinanze del Consiglio di Stato confermano la bontà dei provvedimenti. Sono un messaggio per quei locali che pretendono impunemente di disturbare la quiete pubblica. Nessuna volontà di spegnere la Milano by night - sottolinea De Corato -, ma dobbiamo tutelare avventori e residenti da situazioni di pericolo o quando non vengono rispettate le regole”.
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