Sesto San Giovanni - “Ogni morte, e in particolare quella di un bambino, è sempre una dolorosa sconfitta. Ma questo dramma può generare anche una nuova presa di coscienza del gigantesco e crescente problema della tratta dei minori, criticità non solo di Milano e provincia, ma di tutte le grandi aree metropolitane”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato in merito al caso del bambino rom morto carbonizzato nell’ex area Falck di Sesto San Giovanni.
“Questa terribile vicenda - afferma De Corato - ripropone con forza il problema dei minori romeni abbandonati a sè nelle aree occupate abusivamente. Bambini comprati e schiavizzati, costretti a suon di percosse a guadagnare sulla strada con l’elemosina, il furto o la prostituzione”.
“Senza alcuna punta di polemica, ma per una maggiore comprensione - sottolinea De Corato - chi accusa le istituzioni per gli sgomberi nelle baraccopoli o nei fatiscenti edifici dismessi, dimentica forse che questi interventi servono a garantire la sicurezza degli stessi occupanti abusivi. Motivazione questa che sta anche alla base della decisione della prima sezione del tribunale civile di Milano che ha rigettato l’assurdo ricorso presentato dai rom per lo smantellamento del campo di San Dionigi. Il Comune, si legge infatti nell’ordinanza, ha avuto come unico obiettivo, quello di perseguire l’interesse pubblico e la sicurezza”.
“Mi auguro - conclude Corato - che questa amara vicenda apra gli occhi a chi finora ha continuato a confondere gli interventi adottati dall’Amministrazione di Milano, mirati alla sicurezza di tutti, scambiandoli per presunte condotte discriminatorie. Il vero problema è la tratta dei minori: quella sì provoca scandalo”.
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