Milano: “Proseguono gli sgomberi degli appartamenti di proprietà comunale che la Polizia Locale da qualche mese sta effettuando secondo un programma concordato con Prefettura, Questura e settore Demanio. Questa mattina i vigili hanno sgomberato un appartamento in via Bottoni, al quartiere di Vaiano Valle, occupato abusivamente da un pluripregiudicato, un italiano di 27 anni, già denunciato due volte per occupazione abusiva. Senza opporre resistenza, il giovane ha lasciato l’edificio. Per prevenire ulteriori intrusioni, l’ingresso dell’appartamento e la finestra sono stati murati”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
L’intervento è stato effettuato in tutta tranquillità alle 8.30 di questa mattina da 5 agenti e 2 commissari del settore Sicurezza e del Comando di Zona 5 della Polizia locale. L’occupante, con precedenti penali per rissa, spaccio, lesioni e violenze, e con a carico un provvedimento restrittivo, era già stato sgomberato nel 2007 da quello stesso appartamento che successivamente aveva rioccupato abusivamente. La società Romeo, che ha in gestione lo stabile, è stata incaricata del ritiro dei mobili e della muratura dell’ingresso dei locali. Sul posto erano presenti anche un contingente della Polizia di Stato e un medico.
“Continua senza clamore " spiega De Corato - ma incessantemente l’azione della Polizia locale contro le occupazioni abusive. Operazioni che, insieme con gli interventi della Polizia di Stato nelle case Aler, sono una risposta concreta alla richiesta di sicurezza e legalità dei residenti della zone soprattutto periferiche, oggetto maggiormente di questo fenomeno. Basti pensare che da inizio anno, complessivamente, sono un centinaio gli interventi effettuati da Forze dell’Ordine e Polizia Municipale nelle case del Comune e dell’Aler”.
“I cittadini non saranno lasciati soli - sottolinea De Corato - e gli interventi continueranno secondo il programma. In base alla normativa vigente, chi occupa abusivamente un’abitazione perde definitivamente il diritto di diventare assegnatario di un alloggio comunale. Pertanto chi vuole una casa popolare, deve seguire le regole: mettersi in lista d’attesa come fanno migliaia di milanesi”.
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