Monza: Sono iniziati ieri i colloqui relativi al bando di selezione delle 30 Tagesmutter che opereranno sul territorio monzese nei prossimi mesi. Agli uffici del Comune sono giunte un totale di 90 candidature, 60 delle quali relative a donne residenti in città . Quarantadue donne che hanno fatto richiesta di partecipazione al bando sono disoccupate.
Il termine “Tagesmutter” proviene dal mondo tedesco e significa “mamma di giorno”, ovvero una donna che svolge la funzione di assistente domiciliare per la prima infanzia offrendo un servizio qualificato e rispondente ai bisogni di famiglie con bambini. L’esperienza maturata nei paesi nord europei verrà riportata a Monza affiancandosi all’opera svolta dalle strutture pubbliche e private dedicate alla prima infanzia.
Le “Tagesmutter” selezionate opereranno presso la propria abitazione, che dovrà rispecchiare determinati parametri di superfici minime nonchè sottostare a determinati standard igienico-sanitari. Potranno accogliere un numero limitato di bambini, da due a sei in età compresa tra 0 e 3 anni.
“E’ sicuramente una grande soddisfazione " afferma l’Assessore alle Pari Opportunità Martina Sassoli - per l’Amministrazione comunale vedere come le donne del nostra città abbiano recepito subito l’importanza di questa iniziativa, che ruota intorno alla figura femminile come portatrice dei grandi valori della maternità . La donna e la casa sono i nostri due punti si riferimento, per i significati, le relazioni e gli affetti. Si tratta, evidentemente, di una proposta che va incontro alle esigenze occupazionali di una fascia di popolazione femminile che troppo spesso si trova esclusa dal mondo del lavoro. Diventare Tagesmutter è l’occasione di associare il ruolo di mamma a una professione remunerativa, svolgendo anche un’importante funzione sociale.
Pensiamo a delle figure stabili per i nostri bambini, cresciuti in ambienti familiari e sani. Per Monza certamente un’esperienza d’avanguardia in linea con le più evolute società europee. Abbiamo superato il primo step del bando ed è stata stilata la prima graduatoria. Siamo già passati alla seconda fase per giungere, dopo i colloqui individuali di verifica delle attitudini di cura e delle basi imprenditoriali delle candidate, alla graduatoria definitiva in base alla quale verrà avviato il servizio”.
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